Etienne

Etienne Cristoffanini è un artista multidisciplinare, nato in Cile, che crea opere d’arte che combinano naturalismo e astrazione. Ha conseguito una laurea in arti plastiche presso l’Università del Cile nel 2012 e una laurea in pittura nel 2013. Ha anche conseguito una specializzazione post-laurea in illustrazione creativa presso la EINA University School of Design and Art di Barcellona nel 2022. Attualmente lavora come manager culturale presso la Pontificia Università Cattolica del Cile. Nelle sue opere d’arte, composizioni espressive e realistiche fanno interagire la razionalita e l’intuito. Nella pittura murale, questi punti di vista sono materialmente una combinazione tra tecniche del tatuaggio e graffiti intermedi. Le proposte dell’artista si basano sui concetti fondamentali dell’interazione e dei collegamenti.


Etienne Cristoffanini is a multidisciplinary artist born in Chile, who creates artworks that combine naturalism and abstraction. He obtained a bachelor’s degree in plastic arts from the University of Chile in 2012 and a painter’s degree in 2013. He also earned a postgraduate degree in creative illustration from EINA University School of Design and Art in Barcelona in 2022. Currently, he is a Cultural Manager at the Pontifical Catholic University of Chile. In his art creations, compositions with expressiveness and reality interact between the rational and the intuitive. Through mural painting, these points of view are materially combined with tattoo techniques and intervening graffiti. The artist’s proposals are founded on the fundamental concepts of interaction and links.

"Non c'è tempo per la guerra"

L’artista si è ispirato alla scultura “No time for love” di Gordon Tar-pley per questo murale, trovando i materiali e la composizione attraen-ti e appropriati al formato in cui desiderava lavorare. Ha cambiato la parola “amore” in “guerra”, provocando una riflessione profonda sulle tragedie a cui stiamo assi-stendo, che colpiscono contemporaneamente società e ambiente, cercando cosi di capire quanto e come possiamo salvare quello che è ancora possibile sia per noi stessi che, soprattutto, per le generazioni future.


For this mural, the artist was inspired by Gordon Tarpley’s sculpture “No time for love,” finding the materials and composition appealing and fitting to the format in which he wished to paint. He changed the word “love” to “war,” causing a profound reflection on the tragedies we are witnessing that affect society and the environment at the same time, thus attempting to understand how much and how we can save what is still possible both for ourselves and, most importantly, for future generations.